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Esempi pratici di simulazione

Simulazione e Realtà (Validazione del Riempimento)

Quanto ci si può fidare di una simulazione? In questo studio, su un componente tecnico in poliammide caricata vetro già in produzione, il riempimento calcolato con Moldflow è stato confrontato passo per passo con stampate incomplete reali, prelevate dallo stampo a diversi livelli di riempimento. Obiettivo finale: capire se fosse possibile spostare una linea di giunzione presente in una zona critica del pezzo.

1. Verifica preliminare della geometria

Come primo passo sono stati confrontati gli spessori reali del pezzo con quelli del modello CAD 3D: le differenze sono risultate dell'ordine di 0,1–0,2 mm, quindi trascurabili ai fini della simulazione. Per descrivere con precisione i molti dettagli del pezzo è stata usata una mesh molto fine, ottimizzata per la sola fase di riempimento.

Parametri di processo usati, gli stessi della produzione: temperatura dello stampo 100 °C, temperatura del fuso 300 °C, tempo di iniezione 3,2 s, commutazione velocità/pressione al 97% del volume.

2. Confronto tra simulazione e stampate incomplete

Inizio del riempimento. A sinistra la simulazione (tempo di riempimento), a destra le stampate incomplete reali.
Simulazione Moldflow: inizio del riempimentoStampate incomplete reali all'inizio del riempimento
Confronto Moldflow e stampata incompleta prima della formazione della linea di giunzione
Lo step che precede la formazione della linea di giunzione: il fronte di flusso simulato coincide con quello reale.

La posizione della linea di giunzione dipende dalla parte cilindrica superiore del pezzo e da una nervatura di spessore elevato: il materiale avanza preferibilmente dove lo spessore è maggiore e, scendendo lungo il cilindro, crea la giunzione. La simulazione mostra anche le diverse priorità dei fronti di flusso all'interno del pezzo.

Simulazione Moldflow: priorità dei fronti di flusso e formazione della linea di giunzione
Fronti di flusso favoriti e fronte a bassa priorità che genera la linea di giunzione.
Riempimento avanzato e finale. Simulazione e realtà a confronto, numerate in ordine di riempimento.
Simulazione Moldflow: riempimento avanzatoStampate incomplete reali a riempimento avanzatoSimulazione Moldflow: fine del riempimentoStampate incomplete reali a fine riempimento

In tutti gli step confrontati la corrispondenza tra simulazione e stampate reali è risultata molto elevata: il modello è stato quindi considerato validato e usato per valutare le modifiche al pezzo.

3. Si può spostare la linea di giunzione?

Prima variante: +1 mm di spessore all'interno del pezzo, per facilitare il passaggio del materiale, e spessore ridotto in cima al cilindro, per ritardare il fronte in quella zona. Il riempimento resta molto simile all'originale e la linea di giunzione non si sposta.

Prima variante. In ogni coppia a sinistra la geometria originale, a destra quella modificata.
Prima variante geometrica: aumento di spessore internoPrima variante geometrica: riduzione di spessore del cilindroSimulazione Moldflow: riempimento originale e prima varianteSimulazione Moldflow: linee di giunzione originale e prima variante

Seconda variante: oltre all'aumento di spessore interno, nervatura a destra della giunzione assottigliata e spessore ridotto su tutta la parte cilindrica superiore. La linea di giunzione si sposta, ma solo di pochi millimetri: con un materiale così fluido le piccole variazioni geometriche influiscono poco sul riempimento.

Seconda variante. La linea di giunzione si sposta verso destra di pochi millimetri.
Seconda variante geometrica: nervatura e spessori modificatiSeconda variante geometrica: cilindro superiore assottigliatoSimulazione Moldflow: riempimento originale e seconda varianteSimulazione Moldflow: linee di giunzione originale e seconda variante

Il risultato: un consiglio concreto

Lo studio ha dimostrato che la linea di giunzione non si sposta senza modifiche drastiche al pezzo o un cambio del punto di iniezione, con costi molto più alti. Inoltre la giunzione si forma con materiale ad alta temperatura: sul pezzo esistono altre giunzioni, formate a temperatura più bassa, che in esercizio non danno problemi. La rottura quindi non dipende solo dalla linea di giunzione.

Il consiglio dato al cliente è stato di rinforzare la zona di rottura invece di spostare la giunzione: due nervature lungo la circonferenza, perpendicolari alla giunzione, e una nervatura interna al cilindro parallela ad essa, per portare la giunzione stessa all'interno della nervatura.